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Sì ci risiamo, di nuovo una delle mie analisi pseudo-sociologiche… abbiate pazienza.

Dato che da qualche settimana ormai vivo la mia attraverso gli hashtag, persevero nel tentativo di categorizzare il mondo ed ecco che in questo caso provo a dividere la società in due grandi comunità (anche se in realtà solo una delle due è cosciente di essere tale).
Ritengo plausibile affermare che il mondo possa essere suddiviso in due grandi categorie, la “gente normale” e la “gente da blog”.
..

Cominciamo da:

- la “gente normale”: sono persone assolutamente comuni. Persone piacevoli e di compagnia, che leggono poco, guardano poco, ascoltano poco… alcune lo devo proprio dire, sanno di poco. Se hanno la possibilità di dire la loro lo fanno, ma se non ce l’hanno poco male… dormono lo stesso la notte. Costituiscono la maggior parte delle persone intorno a te. Sono come sono, ne’ più ne’ meno, con i loro pregi e i loro difetti vivono nella Via di Mezzo. Se gli fai leggere quello scrivi si limitano a sorridere, se gli racconti i progetti che hai in mente, le idee che vorresti realizzare… beh in quel caso cala il silenzio. Si sforzano eh! Ma proprio non ce la fanno. Li vedi volentieri, ma ne faresti anche a meno senza grossi problemi. Sono persone a cui vuoi bene, ma ti accorgi che ti danno poco e la colpa non è loro, sei te che hai bisogno di tanto… loro stanno già dando il massimo.

- la “gente da blog”:  Sono persone straordinariamente comuni. Ne ho incontrate parecchia ultimamente. Si mimetizzano bene in mezzo a “la gente normale” ma se guardate con attenzione le loro vite sono persone piene di dettagli e sfumature. Sentono istintivamente la necessità di condividere ciò che accade nella loro vita o nella loro testa, non sanno neanche bene loro con chi, a volte è sufficiente interagire col server che ospita il proprio blog ma l’importante è condividere. La maggior parte di loro non ha un blog, non è un blogger, non è neanche detto che legga quello di altri; alcuni di loro addirittura non sanno cosa sia un blog ma il loro approccio alle cose è il medesimo. Il punto è che se l’avessero non ci sarebbe da stupirsi, anzi sarebbe il minimo con tutte le idee che gli ronzano in testa… dovranno pur scriverle da qualche parte! Sono persone che stimolano chiunque abbiano davanti. Sono persone che sanno, che conoscono e che vogliono conoscere. Persone entusiaste delle cose che fanno ma altrettanto entusiaste delle cose che fanno gli altri. Autoironiche, nostalgiche e imprenditrici di se stesse. Sono persone per cui un libro è troppo e un tweet è troppo poco.

Mattia Marasco

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10 Responses to Gente da blog

  1. Lisa scrive:

    ;-D (risata per la premessa)
    Bel post, non mi rispecchio in uno ma mi rispecchio nell’altro!!! ;-)

  2. Martina scrive:

    Piaciuto tanto anche a me! Chissà perchè? :P
    Leggiamo, scriviamo, digitiamo, parliamo e…viviamo! Sempre!!

    • Mattia Marasco scrive:

      Grazie mille! Mi fa proprio piacere che vi sia piaciuto… probabilmente è un po’ di parte in effetti… ma che ci posso fare… i blog mi hanno cambiato la vita! :)

  3. Bello, Mattia, quello che hai scritto sulla gente da blog: Autoironiche, nostalgiche e imprenditrici di se stesse. Complimenti e ogni tanto passo per il mio blog, ci mancano i tuoi commenti :-)

    • Mattia Marasco scrive:

      Ci passo ci passo Maria! … non perdo un post! … ma ultimamente sono meno ispirato a lasciare commenti, stasi mentale passeggera!

  4. Veronica scrive:

    Io credo proprio di rientrare, me tapina, nella ‘gente normale’ :-(

  5. Sandro scrive:

    Bel post Mattia, complimenti!…mi ci rivedo proprio tra “la gente da blog”!

  6. Daniele scrive:

    Non posso che ritrovarmi nela descrizione della gente da blog.
    Voto 10 alla definizione finale ” Sono persone per cui un libro è troppo e un tweet è troppo poco.”

  7. Nicola scrive:

    Bel post Mattia, ma avrei chiuso con: “un aggiornamento di stato di Facebook è troppo e un tweet è troppo poco” ;)

  8. Francesco scrive:

    Anche io come Nicola avrei concluso in un altro modo, visto che secondo per la seconda categoria di persone, secondo me, un libro è un qualcosa di stimolante soprattutto per la loro voglia di conoscere e di essere parte attiva di un qualcosa.

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