Tu chiamalo pure #bloggerday
[Di che si parla: dall'11 al 13 gennaio 2013 Hotel Ciasa Alpina e Idea Turismo hanno organizzato un blog trip a Moena, per raccontare la Val di Fassa e il Trentino]
Ero partito proprio bene sapete, avevo buttato giù tutto il post: siamo stati lì, abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello. Poi mi son detto: “Mattia! Ci sono stati quasi 40 blogger a questo evento non credi che tutti racconteranno cosa avete fatto e dove siete stati?!“. E mi son risposto: “in effetti non hai tutti i torti!“.
Provo così a raccontare non tanto il weekend in se stesso quanto le sensazioni provate e quello che ha significato per me.

Photo by Sergio Cagol. Editing by Mattia Marasco
Non so quante volte l’avrò scritto ma amo il Trentino e la montagna e con #bloggerday ho avuto modo di conciliare entrambi questi amori in Inverno, cosa che fin’ora non ero mai riuscito a fare.
L’Hotel Ciasa Alpina - di cui avevo già parlato qui – che ci ha ospitato è il tipico esempio dell’accoglienza che si può trovare in Trentino (con una marcia in più però per quanto riguarda la comunicazione), dove buon umore, precisione e metodo sembrano essere i capisaldi della maggior parte delle strutture ricettive.
Un’esperienza realistica
Il programma di questa due giorni era ricco quanto bastava, pensato davvero bene, equilibrato ma anche emozionante. Se lo scopo era, oltre a quello di promuovere i brand coinvolti, anche quello di raccontare il #sognotrentino è stato senza dubbio raggiunto, soprattutto perché, a differenza di molti altri blogtrip più ricercati, è un sogno che può diventare realtà. Abbiamo trascorso un fine settimana che chiunque può replicare in qualsiasi momento con una spesa abbordabile e credo che questa sia stata la cosa più importante: aver costruito un’esperienza realistica.

Camminare sulle ciaspole, scendere a valle su uno slittino in piena notte con un cielo stellato da mozzare il fiato, sciare con panorami difficili da descrivere a parole, gustarsi una merenda in baita con thè caldo e dolci locali, fare un aperitivo a base di buon Hugo, vedere intagliare il legno da Beppo, assaggiare della ottima grappa artigianale prima di scendere in paese (ancora in pieno clima natalizio) sono tutte cose comuni; cose comuni che il Trentino può offrire con semplicità e competenza.
Solo ed esclusivamente pubblicità?
Un’iniziativa come questa nelle settimane scorse ha dato vita online a qualche discussione: “tanto è solo pubblicità!”.
Certo negare che Ciasa Alpina e gli altri brand coinvolti abbiano avuto (e avranno) un ritorno di immagine e comunicazione è fuori discussione, sostenere il contrario sarebbe ingenuo. Ma:
- queste cose sono sempre esistite. I giornalisti sono sempre stati invitati dagli alberghi, dai ristoranti e dai locali… ma se si stratta di blogger si storce il naso, perché?
- l’aspetto socializzante. Una iniziativa di questo tipo, porta con se’ un ‘aspetto umano che difficilmente si trova in altri occasioni promozionali. Alcuni blogger si conoscono dopo anni che si sono letti, altri si ritrovano e tutti si confrontano senza mai dimenticare di essere spontanei nel raccontare l’esperienza.

Quindi se la vogliamo chiamare pubblicità chiamiamola pure pubblicità ricordandosi che esiste la brutta pubblicità e la bella pubblicità. Se tutti portano nel cuore la campagna Apple “Think Different” vorrà pur significare che è differente dal Banderas e la gallina della Mulino Bianco o no?
(poi un markettaro DOC mi potrebbe comunque dire che se rimane impressa – e quest’ultima purtroppo lo fa – allora la pubblicità funziona… ma io penso che si possa rimanere impressi anche con una comunicazione di qualità, Ciasa Alpina e Idea Turismo lo hanno fatto!)
Cosa secondo me non ha funzionato
Premetto che le cose che hanno funzionato sono moltissime ma per una volta non vorrei concentrarmi sui gadget, gli omaggi, le partneship ecc. ecc. Partiamo dal presupposto che tutti i blogger sono stati benissimo e hanno passato due giorni stupendi!
Detto questo alcune cose secondo me potevano essere fatte meglio (ma non è una colpa lo ribadisco.. d’altronde al meglio non c’è mai fine):
- una tavolata comune. Parlando con Tommaso (presente anche lui a bloggerday) abbiamo notato che la sala da pranzo era stata organizzata con un tre o quattro tavoli da 8 posti. Questo ha inevitabilmente facilitato la tendenza umana a dividersi in gruppi costituiti delle persone che già si conoscono. Un tavolone unico (mi sembra che lo spazio ci fosse) sarebbe stato ideale per permettere a tutti di condividere il pasto e fare ancora più gruppo comune.
- il grande numero di partecipanti. E’ stato bello essere così tanti, davvero bello ma è stato ovviamente anche dispersivo. Il grande numero di blogger ha permesso di dare maggior eco al tutto ma nelle ultime ore lassù mi son reso conto che ancora non avevo “incasellato” le facce di alcuni dei presenti.
- la cena conclusiva. La cena del Sabato sera secondo il mio punto di vista (ma ammetto di essere io in difetto, nel senso che sono io a prediligere altre tipi di situazioni) poteva essere evitata oppure pensata in modo differente. Una cena qualitativamente altissima, opera del talento dello chef Peter Brunel del Ristorante Palagio59 (basta “googlare” per capire quanto sia apprezzato) ma a mio avviso forse troppo “alta” per quello che è l’immaginario comune nei confronti del Trentino. Che ci si creda o no, secondo me un panino con lo speck in compagnia è e resterà sempre più “emozionale” del piatto più prelibato.
Di sicuro tutti noi blogger ci ricorderemo della festa della polizia locale trovata per caso di notte nella Baita Manzoni da cui siamo partiti con gli slittini: birra, musica popolare a tutto volume, vin brulé, urli, risate, cori da stadio e molto altro che qui non si può dire! ;-P Mi chiedo in quanti si ricorderanno della cena di qualità dell’ultimo giorno.
Concludo comunque ribadendo che è stato un evento organizzato molto bene e bello da vivere, quindi un applauso meritato a Ciasa Alpina e IdeaTurismo è doveroso!
Tu chiamalo pure #bloggerday se vuoi, io credo sia stato qualcosa di più, un’esperienza trentina a tutto tondo.
Tutte le foto in ordine sparso:
11 Responses to Tu chiamalo pure #bloggerday
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va beh io il brodo di muschio me lo ricorderò per sempre O_° ad ogni modo grazie Ciasalpina per aver organizzato tutto questo
Vedi la mia mente lo avevo già rimosso!
“un sogno che può diventare realtà”…hai perfettamente ragione Mattia
Ma tutti voi, l’avete reso veramente unico! Grazie di cuore !
p.s.: splendide foto … ma non avevamo dubbi
Grazie a voi per tutta l’organizzazione!
Ciao Mattia! Hai tirato fuori elementi molto interessanti. Rispondo volentieri ad alcune delle tue sollecitazioni.
1) Il famigerato tema della pubblicità. Anche io mi chiedo sempre perché la gente storca il naso di fronte a queste attività dei blogger; la risposta credo sia “perché sono attività trasparenti”. Provo a spiegarmi: come dici tu, queste cose si sono sempre fatte (pensa ai congressi farmaceutici per i medici…), ma la gente non lo sa, e quindi sta tranquilla e non dice niente. Quando ci muoviamo noi “blogger”, invece, la prima caratteristica è la trasparenza: scriviamo post pubblici, pubblichiamo foto, twittiamo ecc. Tutto trasparente e immediato. Quindi è ancora più deludente che la gente storca il naso: per una volta che siamo trasparenti…
2)Sulla tavolata comune non sono d’accordo! La tavola tonda da 8 ti permette di parlare con 8 persone; la tavolata lunga riduce la relazione a 4 persone: quella alla tua destra, quella alla tua sinistra e le 2 di fronte. L’unico modo per parlare con qualcun altro è assumere posizioni di allungamento/torsione (o alzarsi e cambiare posto). Quindi, per il networking, la tavola tonda è decisamente meglio. Poi, se uno si siede vicino ai suoi amici… non è colpa della tavola
3) Non sono d’accordo neanche sulla cena di sabato… ma de gustibus! Io credo che sia da premiare il coraggio con cui è stata realizzata; e ringrazio gli attori coinvolti perché mi hanno fatto fare un’esperienza che difficilmente potrò ripetere, e provare sapori che neanche avrei potuto immaginare! Quindi sono tornata a casa avendo provato una cosa nuova (cena gourmet con cuoco stellato del valore imprecisato: check). Di panini allo speck, buonissimi peraltro, credo che potrò mangiarne ancora parecchi!
4) Sulla numerosità dei blogger, che dire… Provo a immedesimarmi negli organizzatori, e capisco che una volta che sei in ballo, tanto vale estendere! Tra l’altro sarebbe stato spiacevole, secondo me, se avessero inserito un numero chiuso; e il messaggio sarebbe stato molto meno efficace: da “Invadiamo Ciasa Alpina” a “Posti limitati a 10 blogger”.
Ciao Mattia, alla prossima! E’ stato un piacere dare un volto tridimensionale a una persona che conoscevo solo online
Grazie a te Francesca, sono tutte considerazioni giustissime e il bello di potersi confrontare è proprio questo! Spero ci sarà occasione di parlare di nuovo insieme proprio davanti a un panino con lo speck… o chissà magari davanti a un bel panino col lampredotto e un quartino di vino ai piedi di Palazzo Vecchio
Ciao Mattia complimenti per il post. condivido tutto! anche le “critiche”.
Anche secondo me è mancato un momento di “presentazione”. Ovvio che non serve mica niente di strutturato.. ma che so una stanzina, un tavolo, un qualcosa che riunisca tutti e dove ognuno possa capire chi ha accanto.
io purtroppo non sono riuscita a parlare con tutti (e si che mi sono sforzata di sedermi sempre a tavoli diversi).
con quelli che hanno sciato in pratica non ho scambiato parola! e mi dispiace molto.
per il resto quoto tutto. bravi e ottimo weekend.
[...] Blog di Mattia Marasco http://blog.mattiamarasco.it/2013/01/15/bloggerday-ciasaalpina-valdifassa-trentino/ [...]
[...] ho letto quelli già pubblicati, soprattutto quello di Mattia, perfetto nello spiegare le tante cose andate bene (e le emozioni) ma anche i piccoli [...]
[...] day più dettagliati, con link, riferimenti e ottimi spunti di riflessione vi rimando ai blog di Mattia, Tommaso, Elena e Cristiano. Per concludere un grazie di cuore a Sonia e Matteo di Ciasa Alpina e [...]
[...] you want to see other pictures of this unforgettable weekend have a look at Mattia, Tommaso, Elena and Cristiano‘s blogs. Eventually, a big thank you to Sonia and Matteo [...]